Un ambio studio finlandese durato 37 anni ha osservato che i «gufi» hanno un rischio di morte prematura del 9% più elevato di una persona mattiniera, ma il cronotipo non c’entra
infatti , esaminando le persone per sei anni e mezzo, hanno scoperto che chi per necessità o per scelta vive di più la notte ha un piccolo aumento del rischio di morte per qualsiasi causa, comprese le malattie cardiovascolari. È stata proprio questa ricerca ad ispirare il nuovo studio appena pubblicato: gli autori volevano analizzare alcuni aspetti che non erano state misurati, ovvero il consumo di alcol e di fumo e non solo il cronotipo.
i non fumatori che non bevevano molto in questo gruppo di nottambuli non avevano un rischio maggiore di morire per qualsiasi causa. Il team ha scoperto che il fumo e il bere