Biocarburanti, l'enorme business che si basa sull'uso dei grassi animali. Cioè sugli scarti dell'insostenibile industria zootecnica luisianagaita
dall’impronta carbonica più bassaper un volo da Parigi a New York,, dato che si tratta dello scarto di un’industria, quella della zootecnia intensiva,quasi la metà di tutti i grassi animali
europei è destinata alla produzione di biodiesel e da qui al 2030 il consumo di biocarburanti prodotti con questa materia prima potrebbe triplicare, innescando una forte competizione con altre industrie che ne fanno uso, come quella del pet food, dei saponi e della cosmesi, costrette a scegliere strade ancora meno sostenibili.
come una soluzione per ridurre la carbon footprint dei carburanti per il trasporto. Si è passati dalle auto alle navi, anche se in misura minore. Le proiezioni ottenute dalla società di consulenza Stratas Advisors rivelano che i grassi animali dovrebbero essere la materia prima ‘di scarto’ più comunemente utilizzata in questa tipologia di carburanti, insieme all’olio da cucina esausto.
– L’analisi che T&E ha commissionato a Cerulogy, una società di consulenza esperta del settore, inoltre, dimostra una forte discrepanza tra i dati riportati dagli stati membri e quelli dell’industria dei grassi animali. Quest’ultima, nel 2021, ha dichiarato di poter offrire al mercato poco meno didi tipo 1 e 2, quelli che non possono essere consumati dall’uomo o dagli animali, in quanto di scarsa qualità o potenziale veicolo di agenti patogeni e malattie ee per il riscaldamento.
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